Il ruolo della predestinazione nella fede calvinista
Indice:Indice
1.L’enunciazione della dottrina
1.1 La
sovranità di Dio1.2 Fuori dal sistema
2. La
provvidenza2.1 Il concetto della predestinazione: un confronto tra Lutero e Calvino
2.2 La privazione totale
2.3 L’elezione incondizionata
3. Questioni dottrinali rivisitate alla luce della predestinazione
3.1 Il
peccato originale3.2 La
confessioneConclusione
Bibliografia
Introduzione:
Introduzione
Nel presente lavoro oggetto di indagine sarà quel sistema conosciuto sotto il nome di Calvinismo. In particolare dell’importanza che la dottrina della predestinazione riceve al’interno di questo sistema, e della scarsa considerazione che, al contrario, riveste negli studi. Essa so trova anche in tante altre chiese evangeliche ed ha enorme influenza sulla Chiese stessa e sullo Stato. Gli standard ufficiali dei veri rami delle Chiese Protestanti o Presbiteriane in Europa e in America sono per lo più calviniste. Quelle battiste e congregazionali, sebbene non abbiamo un credo formulato, sono anch’esse calviniste, almeno da quello che emerge dagli scritti e insegnamenti dei loro teologi rappresentativi. La grande e libera Chiesa di Olanda, cos’ come la maggior parte delle chiese in Scozia sono calviniste. La Chiesa Stabile di Inghilterra e sua figlia, la Chiesa Episcopale dell’America, hanno un credo calvinista nei loro trentanove articoli. I metodisti del Wales mantengono ancora oggi il nome di “Calvinisti Metodisti.”
Tra gli avvocati passati e presenti di questa dottrina vi sono tra I più grandi e intelligenti uomini della storia: oltre Calvino e Lutero, vi sono Zwingli, Melanchton, Bullinger, Bucer e latri leader della Riforma. Sebbene si differenzino per alcuni punti, essi sono tutti d’accordo sulla predestinazione e sull’enfasi da attribuirle. L’opera più importante di Lutero, Il limite della volontà, mostra come questa entri profondamente nella dottrina, come per Calvino stesso. I puritani in Inghilterra e quelli che per primi si stabilirono in America, come gli Ugonotti in Francia, erano decisamente calvinisti. E se gli storici riservano loro così poco credito, è perché sono passati loro sopra con il silenzio. Questa fede venne adottata temporaneamente dalla Chiesa Cattolica di Roma, poi di un colpo apertamente ripudiata.
La predestinazione, in quanto…
CAPITOLO 1
L’enunciazione della dottrina
Nella Confessione di Westminster, che fissa quattro delle credenze delle Chiese Presbiteriane e Protestanti si evince chiaramente lo spirito della dottrina della predestinazione. Questa rappresenta l’obiettivo di Dio in quanto assoluto e incondizionato, totalmente indipendente dalla creazione finitamitico re che ha designato il corso della natura e dirige il corso della storia fin nei suoi minimi dettagli. Il suo decreto è eterno, immutabile, sacro e sovrano. Non si estende solamente al corso del mondo fisico, ma ad ogni evento della storia umana dalla creazione al giudizio, includendo anche le attività dei santi e degli angeli in paradiso e dei diavoli nell’inferno. Ogni cosa, all’infuori di Dio stesso, è inclusa nel decreto e sottostante ad un controllo provvidenziale.
Il mondo finito esiste solo in funzione di Dio, permettendogli di manifestare la sua gloria e …